Appello in merito al trasferimento di Padre Gianni Notari

Palermo – Città per la Pace 8 Giugno 2010

Reverendissimo Padre Casalone
Padre Provinciale dei Gesuiti Italia
da sempre impegnati nei processi di cambiamento
e nella costruzione del bene comune

Reverendissimo Padre,
questa lettera muove, attraverso la mia mano, dalla spinta umana di centinaia di cittadini palermitani che oggi hanno il cuore gonfio di tristezza e smarrimento per la perdita che ci apprestiamo a subire dopo aver ricevuto la notizia del trasferimento di Padre Gianni Notari.

Questi uomini e queste donne, rispettosamente e con stima, Le chiedono di ascoltare la loro richiesta di aiuto e di ritornare a valutare , anche solo temporaneamente, la decisione presa.

Padre Notari nel comunicarci il suo trasferimento ci ha, come sempre, trasmesso la sua serenità interiore e dopo aver visto il nostro sconforto ci ha spiegato di essere parte di un corpo apostolico che opera per il bene comune, che compie azioni coscienziose, al quale ha promesso obbedienza ed in nome del quale è sinceramente pronto e disponibile a compiere il suo mandato.

Ma noi è a Lei, reverendo Padre, che ora ci rivolgiamo pieni di quella stessa speranza e fiducia che Padre Gianni ci ha insegnato ad avere.

Siamo consapevoli del fatto che in qualche modo, in qualunque luogo, Padre Notari sarà e camminerà sempre accanto a noi tutti, verso la Palermo migliore che insieme stavamo costruendo, fatta di uomini e donne che la amano incondizionatamente e che si amano tutti senza distinzione di razza o condizione sociale.

Ma ci sentiamo come strappar via una parte importante di noi, un pezzo fondamentale di questo complesso ingranaggio che sono le relazioni tra gli uomini ed il loro operare insieme per il bene comune.

Stiamo cercando di costruire qualcosa di importante per ridare dignità a tante persone povere ed emarginate, spesso troppo invisibili per le nostre istituzioni, per ricostruire un’etica centrata sulla coesione sociale impegnando attivamente imprenditori, intellettuali, tanti normali cittadini con voglia di riscatto, richiamati dalla propria responsabilità nei confronti di questa città.

E’ un progetto che si regge su una rete umana ancora fragile, composta come prima dicevo da tante anime, associazioni, imprese, amministratori locali, docenti e cittadini, della quale Padre Gianni è un anello di congiunzione importante, ma anche strumento di amalgama e di coesione.

Sebbene il gruppo ormai è ben direzionato e convinto del percorso intrapreso, Padre Gianni svolge la funzione di lievito del processo.

Accanto a lui stiamo imparando a camminare da soli, a discernere e a lavorare su ciò che ci divide.

Ma siamo ancora fragili. Questi primi passi ci porteranno a camminare da soli, ma Le chiediamo di non lasciarci soli adesso ma di darci ancora del tempo affinchè questo progetto possa consolidarsi.

Adesso più che mai abbiamo bisogno di continuità e di non disperderci perché a pagarne il conto sarebbero soprattutto i più poveri e coloro che hanno meno strumenti sociali.

Il trasferimento di Padre Gianni in un’altra città, in questo momento, rappresenta infatti per noi tutti, per Palermo, una complicazione nel già difficile processo di cambiamento intrapreso ed orientato alla costruzione di una società umana e civile, accogliente e consapevole, che cresca uomini liberi e sensibili, attenti e coraggiosi, coerenti e solidali con chiunque abbia bisogno di aiuto morale o materiale.

Un percorso che non si interromperebbe ma che sicuramente si complicherebbe e rallenterebbe.

Lontani da logiche “egoistiche”, che non ci appartengono e che combattiamo, nella consapevolezza del fatto che l’importante lavoro d’amore e di coscienza che Padre Gianni compie ogni giorno sarà utile in ogni luogo dove è necessario, noi tutti però, semplicemente come uomini e donne abbiamo ancora bisogno di lui, il nostro amico, l’uomo che è riuscito ad unire laici e credenti di tutte le religioni attorno allo stesso tavolo, l’uomo che con prudenza ed intelligenza riesce a mediare e far parlare tra loro chi ha idee importanti ma opposte(diventando garante dell’incontro) con l’obiettivo di costruire bene comune, l’uomo che con umiltà e sensibilità sa consolare, sostenere e parlare ai nostri concittadini più deboli, a quelli invisibili, a quelli dimenticati, l’uomo che con la stessa intelligenza parla a coloro che hanno strumenti intellettuali per cambiare e migliorare la nostra bellissima ma così martoriata Palermo.

Sì, Palermo è una città meravigliosa ma difficile che dietro la sua luce e la sua bellezza dimentica e peggio ancora nasconde i suoi figli più deboli, non parla con loro e non li ascolta.

Padre Notari è una figura fondamentale per Palermo perchè attraverso un preciso insegnamento sociale in cui carità, solidarietà ed umanità sono le parole chiave, attraverso una moderna, contemporanea ed intelligente “predicazione”, ha portato avanti negli ultimi sette anni un vero straordinario processo di evangelizzazione in piena, concreta e fedele conformità con i dettami della Chiesa.

Siamo fiduciosi che Lei, Reverendo Padre, vorrà concederci il suo aiuto.

Sperando di non essere stato invadente in alcun modo, involontariamente, con questo appello, scritto con rispetto e con il cuore aperto, io e molti palermitani desiderosi di umanità e amore verso il prossimo, chiediamo ancora una volta a Lei, Reverendo Padre, di aiutarci.

Con Forza, Speranza e Fiducia

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Spam protection by WP Captcha-Free