Cammarata azzera per l’ennesima volta la propria giunta comunale: “regolamento di conti” interno o strategia politica?
Si dice in giro che sia un Sindaco vendicativo, per questo gli assessori si muovono con cautela anzi non si muovono proprio per cercare di rimanere seduti sulle proprie poltrone il più a lungo possibile. Ma tanto saltano lo stesso.
Forse Cammarata ha deciso di rimpastare la sua squadra di governo per premiare i fedelissimi. Così magari vedremo, come prossimo assessore, il consigliere Giuseppe Milazzo (PDL) paladino della fiducia a Cammarata, e magari anche uno dei componenti del neonato gruppo API che, in difformità con i dettami di partito nazionali e regionali, hanno comunque sostenuto il Sindaco con il loro voto.
In ogni caso, i nomi di tutti i paladini della fiducia a Cammarata saranno oggi noti a tutta la città, perché i manifesti di Italia dei Valori li indicano chiaramente con nome e cognome.
Il rimpasto della propria squadra di governo ad intervalli regolari, che sia strategia politica o vendetta, è indicatore dell’instabilità di questa amministrazione, degli errori e dell’incapacità di chi la gestisce. Il filo conduttore delle scelte degli assessori del Sindaco Cammarata non è il bene di questa città ma gli accordi politici di sostegno elettorale per garantire se stesso ed il suo Popolo delle Libertà visto che non ha più la maggioranza in aula di Consiglio.