Il gruppo consiliare Italia dei Valori, firmatari i consiglieri comunali Fabrizio Ferrandelli, Cesare Mattaliano e Salvatore Orlando, ha presentato oggi un’interrogazione con risposta scritta ad oggetto “Comunicazioni dell’amministrazione sui beni confiscati”.
Sotto accusa è finito il sito internet del Comune di Palermo in cui, nell’area relativa al “Settore risorse immobiliari, servizio fitti attivi e inventario”, viene riportato il seguente periodo: “Laddove pervengano a questa Amministrazione ulteriori immobili, l’elenco dei beni confiscati disponibili, verrà mensilmente aggiornato e le Associazioni o gli Enti aventi diritto potranno presentare l’istanza per l’assegnazione degli stessi entro i termini che lo stesso aggiornamento individuerà”.
Tale periodo, però, non risulta presente all’interno del “Regolamento relativo alla gestione dei beni immobili di proprietà comunale”, né tanto meno viene riportato il riferimento normativo da cui tale periodo è estrapolato.
I consiglieri comunali di Idv chiedono che si faccia chiarezza sulla natura di questo testo e, quindi, di sapere a quale normativa vigente faccia riferimento. Ferrandelli, Mattaliano e Orlando, inoltre, con la seguente interrogazione chiedono di sapere se, in questi anni, l’amministrazione abbia assegnato beni ad Associazioni o altri Enti che abbiano presentato l’istanza ai sensi del citato periodo – quindi con procedura straordinaria rispetto alla prassi – e in caso affermativo di conoscere i beni assegnati, le Associazioni/enti che abbiano beneficiato di tale assegnazione, i provvedimenti adottati dall’amministrazione per pubblicizzare l’aggiornamento dell’elenco in argomento, le istanze che rispetto a ogni aggiornamento sono pervenute all’Amministrazione.
“Quando si parla di riutilizzo sociale di beni confiscati alla mafia – osserva Fabrizio Ferrandelli, capogruppo di Italia dei Valori al Comune di Palermo – la trasparenza è imprescindibile. Stiamo ancora verificando, ma se i nostri sospetti dovessero essere confermati la situazione sarebbe gravissima.
Non vorrei che in questi anni, grazie a certi escamotage, l’amministrazione avesse assegnato dei beni confiscati ad associazioni amiche, aggirando la legge e utilizzando scorciatoie deplorevoli”.