Dopo l’appello lanciato ieri sera dal giornalista televisivo Michele Santoro e in seguito alla decisione del Direttore Generale della Rai, Mauro Masi, di sospendere il conduttore per dieci giorni e di cancellare due puntate di Annozero, quattro consiglieri del Comune di Palermo – Fabrizio Ferrandelli, Cesare Mattaliano, Angelo Ribaudo e Aurelio Scavone – hanno presentato stamani la Mozione “Sono un abbonato e non voglio essere punito al posto di Santoro”.
La mozione nasce dalla convinzione che il provvedimento disciplinare comminato al dipendente Santoro, ancorché legittimo, non può ripercuotersi sul diritto del telespettatore di fruire del servizio pubblico offerto dalla trasmissione televisiva Annozero. Tutti i consiglieri del Comune di Palermo sono invitati a sottoscrivere la Mozione “Sono un abbonato e non voglio essere punito al posto di Santoro” e a integrarla eventualmente con ulteriori emendamenti. L’obiettivo è fornire uno stimolo per attivare in aula un dibattito sul ruolo del Servizio Pubblico televisivo e sul diritto di ogni cittadino a essere informato.
Con la scelta di cancellare dal palinsesto di Raidue due puntate di Annozero il provvedimento disciplinare sconfina nella censura e non colpisce più soltanto il giornalista Michele Santoro ma tutti quegli spettatori che pagano il canone Rai e hanno il diritto di assistere a questa trasmissione televisiva. In quest’ottica, la decisione del Direttore Generale della Rai non è più soltanto discutibile ma inaccettabile.