Ferrandelli: “Dimissioni di Cammarata? Considerata la sua assenza, per noi è come se si fosse già dimesso”

Da giorni circola la voce delle imminenti dimissioni di Cammarata se dal Governo nazionale non arriveranno i fondi per salvare Gesip Amia Essemme. Intano il sindaco è a Roma per battere cassa. E se non dovesse ottenere niente sembrerebbe addirittura pronto a lasciare la poltrona.

“Anche questa volta – dichiara Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale e capogruppo Idv al Comune di Palermo – Cammarata non si dimetterà e resterà al suo posto finché ci sarà l’opportunità politica o finché non otterrà rassicurazioni dal suo partito in merito al suo futuro politico. In ogni caso, per Palermo non cambierà niente. La sua assenza sul territorio e la sua ininfluenza sono sotto gli occhi di tutti. Quindi, dimissioni o no, per molti è come se lo avesse già fatto, avendo da tempo abbandonato la città.

Cammarata è ormai solo un nome per Palermo, l’eco di un fantasma. Il finto dibattito sulle sue dimissioni non porterà a nulla. Le elezioni saranno fra circa un anno. Solo allora i palermitani potranno risvegliarsi da questo brutto sogno. In questi mesi, dobbiamo continuare a lavorare per parare i colpi e, nel frattempo, prepararci al futuro. Alla sua resa, noi rispondiamo rimboccandoci le maniche ancora di più per il bene di questa città. Perché un presente ben governato è il futuro migliore.

Il problema delle ex municipalizzate come Gesip Amia Essemme – continua Ferrandelli – è ormai cronico. Da più di due anni le due aziende sono con l’acqua alla gola. Il tracollo non può essere addebitato solo ai tagli, stabiliti peraltro circa tre mesi fa. Da un amministratore ci saremmo aspettati una politica di gestione diversa, proposte di risanamento, interrogazioni, soluzioni, azioni d’intervento di qualsiasi tipo. Non certo che andasse a Roma a chiedere l’elemosina, minacciando le sue dimissioni se il piattino dovesse rimanere vuoto.

Che la situazione potesse solo degenerare era evidente. Infatti – precisa Ferrandelli – il gruppo consiliare di Idv aveva già avanzato alcune proposte, come il blocco del pagamento dell’Iva, per garantire almeno lo stipendio ai lavoratori delle due aziende. L’unico ostacolo adesso è rappresentato dall’amministrazione che ci impedisce di portare avanti le nostre proposte. I problemi vanno affrontati e non rimandati con la speranza di un aiuto dall’alto”.

Nella proposta presentata da Idv lo scorso 10 marzo si legge:

Abbiamo presentato questa proposta affinché gli interventi individuati e richiesti dal Consiglio comunale per superare le criticità delle aziende comunali, con particolare riferimento alle ripercussioni delle richiamate “criticità” sul futuro dei lavoratori di GESIP e di AMIAESSEMME, ad oggi disattese dall’amministrazione attiva e dal Governo e Parlamento nazionali possano trovare una prima articolazione a livello regionale con l’adozione delle misure relative all’esenzione dell’IVA per gli anni 2011, 2012 e 2013 che determinerà annualmente un risparmio per il Comune di circa 40.000.000 di euro.

Evidentemente qualora la richiamata esenzione dovesse incontrare particolari difficoltà tecniche abbiamo chiesto in subordine l’attivazione di altri provvedimenti equivalenti dal punto di vista finanziario.

Nel 2011 le economie relative all’esenzione IVA (circa €. 40.000.000,00) devono essere utilizzate prioritariamente per garantire i lavoratori di AMIAESSEMME e di GESIP. La proroga della convenzione GESIP/Palermo scade il 30 aprile prossimo ed è auspicabile che entro questa data i provvedimenti di esenzione dell’IVA sia definiti.

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