Palermo si mobilita per l’abolizione dei parcheggi a pagamento
Oltre 900 adesioni alla petizione online lanciata da Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale e capogruppo Idv al Comune di Palermo, sul suo sito www.fabrizioferrandelli.it, un’interrogazione e le denunce fatte da Roberto Sauerborn, responsabile dell’associazione Noi consumatori Palermo, hanno portato alla Class Action contro il comune di Palermo per il definitivo ritiro dei parcheggi a pagamento, ovvero delle cosiddette “zone blu” ancora attive nel centro della città di Palermo.
I parcheggi a pagamento sono previsti solo all’interno delle Ztl (zone a traffico limitato) che, come è noto, a Palermo sono state annullate nel 2008 con sentenza del Tar Sicilia. Ciò nonostante, il comune di Palermo ha continuato, sia direttamente che tramite convenzioni, a gestire e ad incassare illegittimamente milioni di euro sia per il rilascio dei pass che con l’elevazione di multe; multe che però vengono sistematicamente annullate dal Giudice di Pace, proprio perché irregolari.
“I mezzi pubblici funzionano a singhiozzo – spiega Fabrizio Ferrandelli - e molti palermitani si trovano di fatto costretti ad utilizzare le proprie autovetture per recarsi al lavoro e circolare in città. Quindi, non solo non possono usufruire di un servizio pubblico, ma sono anche costretti al pagamento di una tassa che stando ai fatti non è dovuta. A scanso di equivoci – continua Ferrandelli – sono favorevole alla pedonalizzazione del centro e alla conseguente chiusura di alcune aree, ma solo quando anche Palermo si doterà di un piano traffico e soprattutto quando avrà un servizio di trasporto pubblico davvero efficiente. A fonte di tutte queste carenze, pretendere il pagamento di pass e ticket non è solo sbagliato ma addirittura incostituzionale. Per questo, abbiamo pensato ad una class action per fornire ai palermitani un’assistenza legale gratuita per presentare i ricorsi. Il nostro obiettivo è proprio quello di venire incontro ai cittadini fornendo loro quanti più strumenti possibili per tutelare i loro diritti”.
“Sino ad oggi – dichiara Roberto Sauerborn – il comune di Palermo ha agito illegittimamente imponendo, senza supporto amministrativo (dato che le ZTL sono state annullate nel 2008), un altrettanto illegittimo balzello, una ulteriore tassa alla cittadinanza rappresentata dai pass, dalle schede prepagate e dalle multe, senza tenere in considerazione che così come ricavati gli stalli a pagamento lungo le carreggiate sono contrarie al Codice della strada”.
Concordi sull’incostituzionalità dei parcheggi a pagamento anche l’avvocato Ivan Norrito e l’avvocato Marcella Badalamenti che cureranno la parte legale della class action promossa da Noi consumatori Palermo, Liberamente, Comitato per i parcheggi liberi, Link Officine Mediterranee e C’è futuro.
A partire da lunedì prossimo, inoltre, saranno montati gazebo in diverse zone della città e si procederà anche alla diffusione di materiale informativo per spiegare a tutti i palermitani le procedure per partecipare alla class action.
Siano restituiti i soldi delle multe illegittimamente presi ai cittadini.
Sarebbe altrettanto necessaria una petizione per l’abolizione delle doppie file nelle strade di scorrimento,
Salve,ci vorrebbe anche a catania una simile inuziativa,come e con chi potremmo parlarne? Grazie
Salve, mi chiamo Barbagallo Matteo,istruttore di guida e responsabile dei corsi di qualifica per autisti di professione presso il Consorzio Unasca Palermo. Stamattina, 8 giugno, in via P.pe di Belmonte, nell’ultimo tratto di strada
che fà angolo con via Crispi, si è creata una situazione a dir poco paradossale.
Mentre ero sul posto di lavoro, mi accorgo che degli ausiliari del traffico mi
stavano facendo la multa perché, a loro dire, la mia auto era parcheggiata all’
interno dell’area blu senza esporre il tiket .Per l’ennesima volta ho provato a
spiegare agli ausiliari che quei parcheggi non sono regolari e non rispettano
il codice della strada, e tutte le multe già subite in passato erano state
annullate al ricorso, ma loro non vogliono ascoltare e mi obbligano ad esporre
il tiket o mi avrebbero fatto la multa.
A questo punto io li invito ad attendere la volante della polizia che io
stesso avevo appena chiamato .Arrivati sul posto, gli agenti hanno ascoltato il
motivo del diverbio e mi invitano a comprare i tiket o a spostare l’auto
altrimenti gli ausiliari dovevano farmi la multa. A questo punto, irritato per
l’accaduto, mi reco a comprare i tiket per esporli sul parabrezza e manifesto
la mia sconcertante convinzione di non essere stato difeso e a quel punto
costretto a subire un’ingiustizia. Gli agenti, irritati da questa mia
affermazione, cominciano a fare gli sceriffi invitando gli ausiliari a fare
multe a raffica e loro stessi a multare tutto e tutti.In poco tempo si crea una
situazione inquietante che vede coinvolti parecchi residenti e commercianti che
si ribellano, e i vigili urbani nel frattempo intervenuti, cominciano ad
aggredire verbalmente la gente con prepotenza e arroganza, danno inizio
entrambi, polizia e vigili a un’ identificazione di massa di persone per bene
che si ribellano ai soprusi, un operaio che si era fermato per assistere alla
scena è stato multato (84 euro), Lite verbale, sempre con arroganza con un
altro residente che viene anche lui identificato. Atteggiamenti minacciosi con
cui ci informavano che da ora in avanti passeranno tutti i giorni e faranno
multe a raffica. Nella zona ci sono molti studi legali, e tutti insieme stiamo
facendo una querela di gruppo contro il comune e l’Amia che gestisce i
parcheggi abusivi.Stiamo preparando una lettera da inviare agli assessori
Roberto Clemente ,Aristide Tomajo e Mario Milone rispettivamente assessori all’
urbanistica ed al traffico, una lettera al segretario generale del comune
Fabrizio Dell’Acqua, al comandante dei vigili Serafino Di peri, alle quali
chiediamo di eliminare i parcheggi a pagamento in questo tratto di strada,
altrimenti chiederemo i danni morali per i soprusi subiti il risarcimento di
tutti gli abbonamenti illegali e tiket pagati.
Tutti stupiti dal fatto che agenti che dovrebbero tutelare e difendere il
cittadino che subisce ingiustizie, si alleano invece con chi non rispetta le
leggi.
sono favorevole all’abolizione delle strisce blu
Non mi interessano i formalismi. Se anche fossero incostituzionali, le strisce blu rappresentano pur sempre un timido tentativo di regolamentare la sosta in centro.
Ciao.