Palermo, 24 Giugno 2011
Al Sindaco
del Comune di Palermo
SEDE
Prot. n. del 27.06.2011
INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA
OGGETTO: Riserva naturale orientata Capo Gallo. Accesso gratuito. No al “pizzo”!
Premesso
che la Riserva naturale orientata Capo Gallo è stata istituita in data 21 giugno 2001 ed è una delle riserve naturali più belle della nostra Regione.
considerato
che è inserita nel Piano Regionale dei Parchi e delle Riserve ed è gestita dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana, che ha compiuto numerosi interventi volti a ricreare le condizioni ambientali originarie del territorio e a renderlo fruibile al pubblico.
considerato
che il gestore ha proceduto alla sistemazione dei sentieri preesistenti, alla creazione di staccionate, muretti, recinzioni, alla pulitura del sottobosco e, successivamente, ad una periodica manutenzione per dare ai visitatori la possibilità di godere appieno della bellezza del luogo pur nel completo rispetto dell’ambiente.
Considerato
che i punti di accesso alla Riserva sono tre:
- accesso orientale: dalla Torre di Mondello è possibile accedere alla riserva lungo un sentiero costiero che arriva al faro di Capo Gallo. Purtroppo si tratta di un ingresso a pagamento, poichè, incredibilmente, la proprietà di tale sentiero sarebbe di un privato.
- accesso occidentale: da contrada Barcarello di Sferracavallo un breve sentiero conduce sino ad una area attrezzata
- accesso meridionale: attraverso una strada comunale che inizia alle spalle di Partanna Mondello e costeggia Pizzo Sella è possibile arrivare sino a quota 527 m s.l.m. al cosiddetto Semaforo, postazione militare di avvistamento.
considerato
che soltanto l’accesso orientale consente l’ingresso immediato al mare
considerato
che con Sentenza della Cassazione del 16.02.2001 III Sezione e acclarato che “nessuna proprietà privata per nessun motivo può impedire l’accesso al mare alla collettività se la proprietà stessa è l’unica via per raggiungere una determinata spiaggia
ritenuto
ingiusto che cittadini e turisti non possano fruire delle bellezze naturali della Riserva di Capo Gallo se non dietro pagamento
considerato
che tale ingiustizia ha creato un crescente sentimento di indignazione e ribellione tra la popolazione palermitana che ritiene il pagamento per l’accesso al mare un vero e proprio “pizzo”
considerato altresì
che, proprio su questo sentire si è costituito un gruppo su uno dei social network più famosi, quale facebook, dal nome “NO AL PIZZO DI CAPO GALLO” a cui hanno aderito circa 4000 persone
Si chiede
di conoscere quale è ad oggi lo stato della Riserva di Capo Gallo e, nello specifico, si richiedono gli atti relativi alla proprietà dei privati proprietari della strada che è l’unico accesso al mare (non considerando il passaggio tra gli scogli perché discriminatorio nei confronti di chi, per età o per condizioni fisiche, non può agevolmente percorrerlo).
di sapere quali iniziative atte alla soluzione della problematica denunciata l’Amministrazione intenda compiere per ristabilire la libera fruizione dell’area in oggetto che, pur essendo gestita dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana, insiste sul territorio comunale
ritenuto
che una volta accertata la proprietà, l’esproprio è tra le procedure che l’Amministrazione deve compiere per restituire la libera fruizione ai cittadini
si chiede
di sapere se anche l’Amministrazione intende perseguire questa nostra proposta avviando immediatamente la stima delle somme necessarie all’esproprio ed avviare le procedure per una rapida conclusione dell’iter.
Palermo, 24.06.2011
Il Capogruppo
Fabrizio Ferrandelli
GRAZIE! E’ esattamente ciò che ho sempre voluto chiedere io!