Amianto nel parco Ninni Cassarà – Ferrandelli: “Invece di sterili polemiche l’Amministrazione avrebbe dovuto occuparsi della salute dei cittadini”

Dopo la denuncia partita dal consigliere comunale e candidato a sindaco della città di Palermo, Fabrizio Ferrandelli, per la presenza di amianto all’interno del parco Ninni Cassarà, all’indomani della sua inaugurazione, l’assessore all’Ambiente Pergolizzi punta il dito contro il consigliere.

“È assurdo – dichiara Ferrandelli – che un esponente di questa amministrazione perda tempo lanciando false accuse, piuttosto che occuparsi del reale problema. Sterili polemiche le sue di fronte alla realtà dei fatti: la denuncia è stata ripresa anche dal Giornale di Sicilia, da Tgs e da Striscia la notizia ed è anche stata aperta un’inchiesta dalla Procura. Il rischio per la salute dei cittadini era concreto, l’amianto c’era. Ora per fortuna è stato rimosso, anche se gli operai del Coime hanno bonificato l’area a mani nude, senza le necessarie protezioni.

È così che un’amministrazione si prende cura dei propri cittadini? – si domanda il consigliere – e invece di accusare chi denuncia le irregolarità di cercare solo visibilità, perché non provvedeva a fare degli accertamenti e verificare la presenza dell’amianto?

È inconcepibile la superficialità dimostrata. Se solo avessero prestato ascolto alle parole di un rappresentante della politica – continua Ferrandelli – forse avrebbero evitato le conseguenze, dai servizi giornalistici alla indagini della Procura”.

Un pensiero su “Amianto nel parco Ninni Cassarà – Ferrandelli: “Invece di sterili polemiche l’Amministrazione avrebbe dovuto occuparsi della salute dei cittadini”

  1. Argomento: Parco Cassarà

    Spero che anche lei non faccia parte di quella categoria di politici per i quali solo perchè qualcosa è fatto da altri vuol dire che non è buona. Chiarisco che non amo l’amministrazione Cammarata ma che anzi ho una certa simpatia per lei.
    Devo però rilevare che chiedere semplicemente di CHIUDERE il parco xchè venga fatta luce sulle responsabilità della presenza dell’aminato mi sembra una mera occasione per denigrare l’altro per poi, alla fine, penalizzare i cittadini “per bene” di questa città dove i normali servizi (parchi, scuole, biblioteche, cultura, ecc.ecc), vengono “venduti” come concessioni eccezionali frutto di pseudo conquiste personali di uno o l’altro “politicante” ( è come andare al comune e dover chiedere la raccomandazione per poter “uscire” un cerificato).
    pertanto non chieda di chiudere il parco ma semmai indigliamoci sul perchè ci siano voluti tanti anni per rendere un servizio “dovuto” ai cittadini, perchè ancora non è ultimato, non sono attivi i presidi (sorveglianza, caffè letterario senza ne il caffè ne il letterario-mi aspettavo una biblioteca dove anche affittare un libro- come vede non pretendo gratis- ecc.ecc.).
    Se chiudiamo e aspettiamo la magistratura, il capro espiatorio (tra l’altro è ben noto che l’amianto se non è inalato non è cangerogeno-io purtroppo ho bevuto acqua da recipienti in amianto x 20 anni), il parco avrà tempo x seccare, deperire, rovinare, ecc.ecc. alla faccia dei cittadini e dei soldi della collettività spesi.
    Buon lavoro, augurandole che sia sempre la sua coscienza a guidarla nelle scelte da fare, a maggior ragione se riguardano il bene comune.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Spam protection by WP Captcha-Free