Cari amici, compagni di battaglie, concittadini Palermitani,
il giorno dell’ennesimo tradimento sta arrivando. Il rischio che le “Primarie del centro sinistra”, per la scelta del candidato a Sindaco di Palermo, saltino, è evidente a tutti. Fissata la data di domenica, 29 gennaio 2012, si era detto che entro il 30 novembre si sarebbero decise le regole e i nomi della competizione. Andare oltre questa data, infatti, avrebbe reso impossibile organizzarle e svolgere correttamente una, pur minima, campagna elettorale.
In questi ultimi 3 mesi, da settembre ad oggi, nonostante il forte impegno di Per Palermo è ora a cui va il mio ringraziamento, abbiamo assistito, a tutte le tecniche, anche quelle più subdole da parte delle segreterie dei partiti, per conclamare il loro naufragio.
Allora, nel provare a togliere ogni velo di pudore e scoprire il Re nella sua imbarazzante nudità, voglio esplicitare fino in fondo, fino all’ultima ora possibile, il mio punto di vista.
La mia candidatura, voluta da una parte significativa della Società Civile, è basata su un Programma di Governo (l’unico al momento disponibile e pubblico) aperto ad ulteriori contributi (www.palermopiu.net), su una Carta Etica, scritta e sottoscritta da decine di organizzazioni ed associazioni, è stata sottoposta a verifica da un Comitato di Garanti, è oggi voluta e sostenuta da migliaia di cittadini che si stanno organizzando in Comitati Elettorali e da tutti coloro che, a prescindere da ogni colorazione e collocazione politica vogliono un vero cambiamento a Palermo, un cambiamento profondo nei processi di governo, vogliono una “nuova etica”, un nuovo “patto tra politica e società”.
Qualcuno oggi vuole fermare tale processo riproponendo vecchie forme, vecchi accordi di retrobottega, riesumando e riciclando chi la nostra città ha distrutto, rispolverando chi ha distrutto il nostro presente compromettendo il futuro dei nostri figli.
La mia candidatura è, e sarà, per il “bene comune”, per il bene di tutta Palermo ed in nome di questo lancio un appello a tutti coloro che sentono il bisogno di nuova aria, di nuove speranze, di rompere gli indugi, di ritrovare il coraggio e l’orgoglio di ricostruire la nostra Città.
Lotterò con convinzione, e fino all’ultimo attimo, possibile, affinché le Primarie si celebrino. Ma se qualcuno pensa che far saltare questo momento di grande partecipazione e democrazia sia il modo di far prevalere le logiche di alcune segreterie di partito agli interessi dei tantissimi palermitani liberi, si sbaglia perché faremo del primo turno, candidandomi direttamente al momento delle consultazioni amministrative, l’occasione per conoscere il pensiero dei palermitani.
È ora che ognuno renda altrettanto esplicito il proprio percorso e i propri obiettivi, che ognuno si assuma la proprie responsabilità nei confronti della popolazione di Palermo. È la Città di Palermo che lo pretende, è la maggioranza dei suoi cittadini, molto più forte e numerosa di tutte le sigle e pretese maggioranze di carta.