Si consuma oggi la fine di un progetto politico che sarebbe potuto essere di grande speranza e apertura per la città di Palermo. Un progetto in cui società civile,nuove generazioni ed esperienze passate potevano trovare sintesi innovativa per fuoriuscire dalla crisi profonda in cui il vuoto della sindacatura Cammarata ha gettato la città. Oggi invece il coordinamento cittadino e provinciale di Idv ha approvato un documento che riconosce come unica possibile candidatura del partito,voluta da Roma e non discussa dalla base, che è quella di Leoluca Orlando. La gravità del documento sta nel fatto che non possano essere proposte candidature alternative e che,come nel mio caso, colui che intenda concorrere ugualmente verrà espulso dal partito. Invano abbiamo richiesto, nelle settimane scorse, momenti di discussione interna e di confronto sul progetto migliore da intraprendere per il governo di Palermo. Abbiamo fino a stamane chiesto di celebrare primarie interne tra i tesserati del partito, ma questa grande opportunità di conoscenza profonda del pensiero della parte vitale del nostro partito è subito stata bocciata dalla dirigenza. L’incapacità di questo partito di far crescere una nuova classe dirigente rappresenta la fine di un ciclo e la chiusura di una primavera senza frutti. Un partito che taglia i suoi rami vivi è un partito morto. Nulla è cresciuto,nulla è vivo intorno ad un fico sterile se non le foglie con cui cerca di coprire le proprie vergogne. Idv non può essere la proiezione di un ombra che toglie il sole ai fiori migliore di questa città.
In questo contesto di chiusura e oscurantismo, vado avanti con la mia candidatura, espressione della società civile, verso la costruzione di un ampio polo civico in grado di coniugare le urgenze e le necessità della popolazione con le speranze di tutti coloro che vogliono trasformare Palermo in una città vivibile e che rappresenti ORA un centro culturale, produttivo, commerciale, capitale del Mediterraneo.
e poi parlano di rinnovo della politica,verita parlando ,i mammut non si vogliono estingure
caro Fabrizio, come tutti sono rimasta basita alla notizia della tua esclusione venuta da un partito, o meglio dal suo leader, che ha canditato e fatto eleggere scilipoti e de gregorio e non ricordo quale altro campione di coerenza e onestà intellettuale, per non parlar d’altro. Inconcepibile la chiusura alle nuove generazioni di “politici” onesti e puliti come te, non ho più speranze di capire le dinamiche di questo “politicume”, un abbraccio.
per quanto abbia stimato e apprezzato leoluca orlando,col quale, peraltro, condivido una parentela e restando per me indimenticabili gli anni della sua guida alla nostra città,sono d’accordo con fabrizio.