“Resto il candidato della Società civile, il candidato del Polo Civico che va costituendosi e crede nel cambiamento”. Con queste parole, Fabrizio Ferrandelli conferma la sua candidatura alla guida della città e la volontà di partecipare alle Primarie del 26 febbraio.
“Sia chiaro che non rappresento le istanze di un partito, ma di tutti coloro che sono pronti ad aprire una nuova fase di dialogo con l’obiettivo primario e concreto del cambiamento e quindi anche di ogni forza politica, sociale, cittadina e imprenditoriale che a questo sono interessate. Basta divisioni, basta steccati. È ora di portare le lancette dell’orologio avanti.
Non bisogna avere paura del cambiamento – ribadisce Ferrandelli – ma creare un’ampia convergenza di aree in grado di dialogare e di creare insieme il futuro della nostra città.
I miei 31 anni mi impongono di non avere un’idea di chiusura né di divisioni. Io ho idee progettuali forti e non ideologie. Chiedo a tutte le compagini politiche, da Orlando a Cracolici, dalla Borsellino a Terminelli, nessuno escluso, di appoggiare questo percorso per concretizzare quel cambiamento al quale tutti auspichiamo. Non è più tempo di snobismi politici. Con coerenza dobbiamo concretizzare il cambiamento tanto auspicato ed il primo passo per farlo è recuperare politicamente la città. Questo è possibile solo stando uniti.
Bisogna aprire una nuova stagione, lavorare per creare una nuova epoca, costituire un gruppo unico ed un progetto unito che abbia la forza di sostenere una candidatura per il bene della città.
Da più mondi ho ricevuto l’invito a partecipare alle Primarie, a quelle stesse Primarie in cui ho sempre creduto quale strumento di politica partecipativa e di cui sono stato promotore sin dalla costituzione del tavolo di Per Palermo è ora. La decisione di correre direttamente al primo turno – precisa – era scaturita a seguito del fallimento del tavolo delle primarie.
Invito tutti i partecipanti alle Primarie – aggiunge Ferrandelli – a portare avanti una campagna elettorale sobria e misurata, per non offendere quella parte di città sempre più consistente che oggi fatica a uscire da questa crisi che ha colpito anche le nostre famiglie, e di risparmiare le energie per la costruzione di un progetto di rinnovamento per Palermo.
E sempre in quest’ottica, chiedo al tavolo una deroga per consentire anche alle famiglie più indigenti di partecipare alle Primarie a costo zero, per rendere questo strumento davvero partecipativo e quanto più democratico possibile. Nessuno deve sentirsi escluso, tutti devono partecipare, ciascuno secondo le proprie possibilità. La mia proposta – spiega Ferrandelli – è di non far pagare il contributo di un euro a tutti coloro che ai gazebo delle primarie presenteranno l’Isee 0.
Da oggi parte un nuovo percorso, un percorso di rinnovamento, sempre più unito, sempre più forte. L’invito che rivolgo a tutti è di partecipare e sostenere questo progetto per il bene della nostra città”.
Fabrizio ha fatto stamani importanti dichiarazioni in conferenza stampa: parteciperà alle primarie del centro-sinistra con spirito unitario e senza steccati ideologici o di “palazzo” per costruire una Palermo migliore e discontinua rispetto al malgoverno, o piuttosto al non-governo, che abbiamo subito negli ultimi anni. Chiaramente, partecipando alle Primarie, accetta il relativo regolamento, in base al quale il candidato vincente sarà espressione di tutto il centro-sinistra. Fabrizio aggiunge ancora che comunque accetterà il sostegno di chiunque, a prescindere dai Partiti e dalle sigle, sempre che ci si riconosca nel suo programma di rinnovamento, nella sua carta etica e nel suo passato, presente e fututo impegno volto ad affrontare e risolvere tutte le problematiche della nostra città, sempre al fianco dei più deboli e disagiati. Io condivido l’impostazione di Fabrizio e lo faccio superando anche alcune mie barriere ideologiche, che oggi cominciano a diventare obsolete. Continuo a sostenerlo e non per “fede cieca”, ma perchè ho potuto apprezzare la sua attività senza sosta a favore di una migliore vivibilità di Palermo, seguendo un sentiero di democrazia, concretezza, attenzione ai problemi ed ai disagi, tolleranza e solidarietà. Non lo credo assolutamente, ma se da Sindaco Fabrizio dovesse disattendere le speranze riposte, sarei tra i primi a criticarlo. Fermo restando che questa deve essere una vittoria di squadra… Fabrizio è il porta bandiera, ma tutti noi dobbiamo dare – giorno per giorno – il nostro contributo di idee e di fatti, attenendoci a sobrietà, moralità ed impegno civile. Avanti così !