Ferrandelli: “Chiesta un’audizione all’Ars per discutere dei problemi del settore Cinema nell’isola”

La Regione Siciliana ha riconosciuto il cinema e l’audiovisivo quale mezzo fondamentale di espressione artistica, formazione culturale, comunicazione e rilevante strumento di crescita sociale ed economica, promuovendone lo sviluppo e le attività connesse. Ma ad oggi poco è stato fatto, soprattutto per quanto riguarda Agrodolce, la fiction Rai ormai ferma da mesi.

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Ferrandelli: “Non prenderemo parte a nessun incontro se non avrà il bilancio all’odg”

Italia dei Valori, così come altre forze, ha disertato la conferenza dei capigruppo di questa mattina.

“Non crediamo alla necessità di altri incontri – precisa Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale e capogruppo Idv al Comune di Palermo – che non abbiamo all’ordine del giorno la trattazione del bilancio così come abbiamo già chiesto lo scorso gennaio, con un documento presentato proprio da Idv. Non possiamo permetterci il lusso di perdere ancora tempo e soprattutto di renderci complici di questa cattiva amministrazione.

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Agrodolce – Ferrandelli: “Sostegno agli operatori dello spettacolo impegnati nella fiction siciliana”

Dopo un mese di sospensione delle riprese di Agrodolce, la fiction di Rai tre, ideata da Giovanni Minoli e ambientata in Sicilia, i lavoratori e gli artisti sono scesi oggi in piazza, a Palermo, per protestare contro la chiusura della soap.

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Agrodolce – Ferrandelli: “Dare più spazio alle maestranze locali ed evitare il pagamento di figure esterne in trasferta”

L’ennesimo stop di Agrodolce, la fiction di Rai tre, ideata da Giovanni Minoli e ambientata in Sicilia, ha messo in allarme tutti i lavoratori degli studi di Termini Imerese che da venerdì sono in assemblea permanente. Ieri, una delegazione ha incontrato il prefetto Giuseppe Caruso per chiedere il suo intervento per l’apertura di un tavolo di confronto.

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Sciopero degli operai della Fincantieri, Ferrandelli: “La Regione mantenga gli impegni presi”

Due turni di sciopero di otto ore per circa un migliaio di lavoratori dei cantieri navali e dell’indotto, che oggi hanno incrociato le braccia per chiedere all’azienda l’acquisizione di nuove commesse e alla Regione l’attuazione degli investimenti nei bacini.

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